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visitato *loading* volte
sono paziente.
si, lo so.
il solito clichè di me stesso.
quello che mangia troppo e beve troppo,
quindi,
asintoticamente tendente all'ubriachezza,
si pone a scrivere di fronte a questo schifo di surrogato di una sorta di coscienza.
(frase che non condivido, ma in che punto di preciso?)
mi piace piacere(?)
vanitoso? (può darsi)
ci tengo a precisare che io non sto costruendo un bel niente.
andrò a letto (che è meglio).
in questo periodo sono stitico.
fisicamente, non come l'illuminato.
ennesima conferma che nonostante tutto sono romantico e (ahimè) innamorato.
dribblo con pensieri da rocker maledetto (o viceversa?)
"continuate pure ad affidarmi le vostre confidenze.
non una briciola di interessere sprocherà la mia tovaglia,
non un brandello di voi toccherà le mie labbra.
forse perchè vi voglio bene,
o forse perchè non me ne frega un cazzo dei vostri segreti."
...e qui ci va un feedback lancinante...
ancora un'altra sera di ritorno da quel luogo ameno.
laddove probabilmente potrei ambientare le mie sere dimezzato.
ammettiamolo,
sono un ubriacone.
si, lo ammetto.
(sono, in questo preciso momento...)
nonostante tutto continuo.
se mi chiedessero chi stimo,
saprei chi rispondere.
peccato che non me lo chiedano.
quindi lo tengo per me (tiè).
direi che per l'ennesima volta ho sbagliato a centrare il bersaglio.
ma mi accontento.
l'estate non accenna a placarsi,
la cosa mi infastidisce.
francamente,
ne ho le palle piene.
e perdonate il lessico
così poco ricercato
ma le parole sembrano correre sulla mia lingua
con l'ansia di uscire,
mezze svestite.
come in ritardo ad un appuntamento,
si renderanno presentabili durante il tragitto.
poco presente,
ma non abbandonato.
leggo:
"...l'amicizia è una presenza che non ti evita di sentirti solo, ma rende il viaggio più leggero."
in effetti sono dieci anni che il viaggio è davvero leggero,
penso di dover ringraziare.
anche se odio essere melodrammatico.