oggi
agosto 2008
giugno 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
visitato *loading* volte
periodo di cambiamenti intorno a me,
non so se classificarli come positivi o negativi.
pensiero ricorrente:
gli errori aiutano a crescere,
così che, crescendo, se ne possano fare altri
e sempre più contorti.
essendo preso,
non riesco a raccoglierli.
a voi:
negli ultimi giorni ho una nuova e fedele compagna,
la stanchezza.
si alza e fa colazione con me la mattina,
mi sta vicina tutto il giorno
e la sera andiamo a dormire insieme.
non sono così convinto di odiarla,
tutto sommato sono felice,
anche perchè ho davvero fascino col camice.
mi avvicino al bancone,
ordino un martini (agitato, non mescolato) e mi presento:
mi chiamo scorta,
giussano scorta.
potrebbe essere un buon epitaffio per l'industria musicale italiana:
"L'arte non deve mai tentare di farsi popolare. Il pubblico deve cercare di diventare artistico."
(Oscar Wilde)
partendo da qui, si potrebbe ricominciare a parlare di musica.
credo che dovrebbero darmi qualche premio per la mia interpretazione di sobrio quando in realtà non lo sono.
stasera ho incontrato dopo tanti anni una mia compagna di scuola,
ai tempi era già carina.
continua ad esserlo.
il fatto che si sia slacciata il cappotto dopo i saluti ha forzato i miei occhi a cadere nella sua scollatura(colpa anche del negroni),
ho la netta sensazione che lei se ne sia accorta.
nonostante tutto amo gli aperitivi,
badate bene, non si parla di locali in centro a milano,
bensì quei momenti in cui tutto (e tutti) quello che identifico con la parola "provincia" (nel senso più bello possibile) si ritrova per ridere insieme.
l'italiano probabilmente stasera ha la serata libera,
domani ne vedrò le conseguenze.
vado a riprendermi,
mi aspetta una serata romantica.
stamane è stata burocratica maratona.
di sicuro la mia preparazione atletica ne ha risentito positivamente,
non facevo così tanti chilometri e così tanti scalini da anni (credo),
di sicuro il fiato ha espresso il suo disappunto, o per lo meno il suo stupore.
devo ancora chiedere alla giuria i miei tempi,
ma credo siano di tutto rispetto.
a quanto pare è andato tutto bene,
lunedì dovrebbe essere l'inizio di un buon periodo.
oggi camminavo in una bolla di odio incondizionato,
la potevo vedere riflessa negli occhi di tutti quelli che incrociavo,
che ben si vedevano dal disturbare il mio cammino, anche solo col pensiero.
dovevo sembrare una bomba pronta ad esplodere,
capace di far sparire tutti gli ottimisti nel raggio di 40 chilometri.
...vediamo se riesco a far entrare anche le parole dentro la bolla...
l'inquietudine è come la nebbia,
non sai da dove arriva,
ma quando ti accorgi che c'è,
ormai ne sei circondato e non c'è più nient'altro.
speriamo che la lettura la tenga occupata per un po' (la nebbia),
intanto io potrò avere un po' di tregua.
la moda è un continuo ritorno di vecchi stili,
sto ancora aspettando che torni in voga il look anni '30.
da quel giorno diventerò anche io una fashion victim...
"...looooolaaaaa, ho fatto le pazzie per teeeee..."
a grande richiesta (mia)...
"L'istante occupa uno stretto spazio fra la speranza e il rimpianto, ed è lo spazio della vita."
(Marcel Jouhandeau)