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visitato *loading* volte
nei primi anni '90 la paolino paperino band cantava:
"craxi, ferrara, funari, giucas casella, sgarbi, pippo baudo,
maurizia paradiso, celentano, otelma, gigi marzullo, frassica,
red ronnie, carrà, biscardi, tomba,
boncompagni, bonaccorti, wanna marchi,
gigi sabani, i ricchi e poveri, gino, lubrano,
martinazzoli, berlusconi, pavarotti,
mike bongiorno, sofia loren, cicciolina
nella pentola, nella pentola!
bossi, marta flavi, pupo, de mita,
toto cotugno, cuccarini, jerry scotti,
emilio fede, sandra milo, minoli, frizzi, mosca,
johnny dorelli, umberto smaila, minghi, fiorello,
cesare ragazzi, intini, zanicchi, parietti, costanzo,
columbro, castagna, laurito, barbato,
maurizio seimandi, il gabibbo e il papa
tutti nella pentola, nella pentola!
...mescolare, mescolare, mescolare...".
se la dovessero scrivere ora, questa canzone avrebbe un testo sicuramente molto più lungo,
nonostante (purtroppo) molti nomi siano ancora attuali.
a volte sembra che tutti ti remino contro,
altre volte non vedi più i remi.
perchè sono piantati dritti alle tue spalle.
credo proprio che donare il sangue possa essere un valido deterrente per contrastare l'uso di eroina...
...perchè la droga gira, non solo dentro il rock...
piacevole chiaccherata pomeridiana.
con un amico si discorreva a proposito di sentimenti amorosi e relative conseguenze sociali
(siamo ingiustamente tacciati di maschilismo).
superato brillantemente il martirio delle foto-tessera (non sono affatto fotogenico),
ho realizzato che una piccola frase può farti rivalutare (anche solo per un secondo) una persona.
...il colore più affascinante dell'arcobaleno è l'indaco,
probabilmente perchè non saprei riconoscerlo...
...e stasera, dopo tempo immemore, mi aspetta un concerto punk- rock!
gabba gabba,
sotto il portico,
guardavo attraverso la grande vetrata.
mentre stringevo fra le mani un baffo sorridente,
sono inciampato in una considerazione:
quanta vita c'è in un bar da campari e bianchini?
di sicuro ce n'è molta di più che in qualsiasi affollato locale fighetto del centro.
dopo ieri pomeriggio il raffreddore ha deciso di lasciarmi,
giusto per regalarmi una voce decorosa per l'esibizione di questa sera.
è andato tutto bene, gente nuova ha apprezzato il nostro spettacolino,
sono felice.
ho appena letto da un amico un piacevole complimento,
se potessi lo riporterei,
ma sarebbe troppo facile.
stasera è tornata la nebbia,
l'ho vista,
le ho sorriso,
la aspettavo,
e un po' mi mancava.
vado a dormire.
ier sera,
prima di dormire,
un ricordo ha balenato nel buio.
forse per la totale assenza di olfatto negli ultimi giorni,
ma mi sono rivisto anni fa,
sul ponte ha lottare contro la brezza marina che voleva portarmi via il suo odore dalla mia felpa.
ho sorriso,
pensando a quanto ero romantico.
a dirla tutta lo sono ancora,
un inguaribile romantico.
in questo momento è come se indossassi una pressa a mo' di cappello,
penso che tra poco il cranio cederà sotto la pressione...
tutta "colpa" della bella serata,
rivederlo dopo tanti anni,
così diverso e così uguale a se stesso,
mi ha fatto davvero piacere.
forse ci rivedremo più spesso,
o forse ci rivedremo fra altri tre anni,
rimarrà comunque una delle persone più interessanti mai conosciute.
e come dice lui,
la bellezza è seppia,
una donna è veramente bella se rimane tale anche con l'effetto seppia.
quando c'è silenzio,
cerco di fare meno rumore possibile,
per non disturbare il tutto.
così da poter confondermi con lo sfondo.
...e diventare invisibile...
...sorridendo.
altro che "gianni, l'ottimismo!"
"Dal legno storto dell'umanità non scaturirà mai nulla di retto."
(Immanuel Kant)
leggevo,
in yiddish "loch in kop"
significa "averne bisogno come di un buco in testa".
chissà se l'aveva presente zack de la rocha...